Malattia paradontale (o piorrea)
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Indice
- Malattia Parodontale (Piorrea): dalla bocca, la salute dell’intero organismo
- Da dove nasce la parodontite?
- Il valore nascosto della masticazione e della saliva
- Igiene quotidiana e professionale: le fondamenta della prevenzione
- Test D‑ROMs e BAP: per una diagnosi profonda e su misura
- Terapia infusionale naturale: nutrire dall’interno, sostenere l’equilibrio
- Materiali e approccio biocompatibile
- Il nostro metodo: integrazione, personalizzazione, scienza
- Vuoi approfondire?
Malattia paradontale (o Piorrea): una malattia della bocca che influenza tutto il corpo
La parodontite, conosciuta anche come piorrea, è una malattia infiammatoria cronica che colpisce le strutture di sostegno del dente: gengiva, legamento parodontale e osso. Spesso progredisce in modo silenzioso, senza sintomi evidenti, ma può causare mobilità dentale e, nei casi più gravi, perdita dei denti.
Oltre ai danni locali, la parodontite può avere ripercussioni sull’intera salute del corpo. Diversi studi scientifici hanno evidenziato il legame tra malattia parodontale e patologie sistemiche come malattie cardiovascolari, diabete, disturbi metabolici e abbassamento delle difese immunitarie.
Da dove nasce la parodontite?
La parodontite ha un’origine multifattoriale. Alla base vi è una combinazione di elementi: una predisposizione genetica, uno stile alimentare scorretto e soprattutto una scarsa igiene orale, che consente ai batteri di accumularsi in profondità sotto il margine gengivale.
Nel tempo, questa situazione può innescare una risposta infiammatoria persistente, che altera l’equilibrio del microbiota orale: è ciò che i medici definiscono disbiosi. Questo squilibrio batterico non solo danneggia la bocca, ma può espandersi al resto dell’organismo, influenzando in particolare l’apparato digerente.
Alterando la flora intestinale (microbiota), la disbiosi può contribuire all’aumento della permeabilità intestinale, una condizione che apre la strada all’ingresso di sostanze tossiche nel corpo. Questo processo è oggi considerato un possibile fattore di rischio per malattie autoimmuni, disturbi metabolici e, in alcuni casi, patologie oncologiche.
Il valore nascosto della masticazione e della saliva
Siamo abituati a considerare la masticazione come un gesto automatico, quasi banale. In realtà, è uno degli atti preventivi più potenti per la salute del cavo orale.
Consumare alimenti consistenti e ricchi di fibre – come verdure crude, frutta fresca e cereali integrali – stimola una maggiore produzione di saliva, un fluido prezioso che svolge diverse funzioni protettive:
- Lisozima: enzima antibatterico naturale
- Amilasi: avvia la digestione già nella bocca
- Mucina: protegge le mucose e sostiene un microbiota orale sano
- Minerali: favoriscono la remineralizzazione dello smalto dentale
Inoltre, la masticazione attiva stimola la circolazione sanguigna nelle gengive e rafforza i tessuti di supporto del dente (il cosiddetto parodonto); al contrario, un’alimentazione basata su cibi troppo morbidi, liquidi o ultra-processati – sempre più diffusa nella dieta moderna – rischia di indebolire questa funzione biologica fondamentale.
Igiene quotidiana e professionale: le fondamenta della prevenzione
Una corretta igiene orale quotidiana è il primo passo per mantenere la salute del cavo orale. Tuttavia, in molti casi non è sufficiente da sola a prevenire l’insorgenza o la progressione della parodontite.
Nel nostro centro accompagniamo ogni paziente in un percorso di prevenzione personalizzato, che comprende:
- Pulizie professionali regolari con strumenti non invasivi
- Visite periodiche per monitorare lo stato di salute gengivale
- Educazione all’igiene orale personalizzata: scelta di spazzolini, filo interdentale e tecniche su misura
Oggi, grazie a tecniche mirate e protocolli avanzati, è possibile in molti casi cristallizzare l’evoluzione della parodontite, salvare i denti compromessi e perfino ridare stabilità a elementi dentali che presentano mobilità.
Test D‑ROMs e BAP: per una diagnosi profonda e su misura
Per comprendere davvero lo stato infiammatorio e ossidativo di ogni paziente, andiamo oltre il semplice esame visivo.
Nel nostro centro utilizziamo due test clinicamente validati, rapidi e non invasivi, che ci aiutano a costruire percorsi terapeutici altamente personalizzati:
- 🧪Test D‑ROMs (Derivati dei Radicali dell’Ossigeno): misura i livelli di stress ossidativo circolante, un parametro strettamente legato all’infiammazione parodontale.
Studi dimostrano che i pazienti affetti da parodontite cronica mostrano livelli più alti di D‑ROMs, e che questi valori si riducono dopo trattamenti efficaci.
➡️ PubMed – Studio 2019
➡️ Studio sul ruolo dello stress ossidativo in parodontite
- 🛡️Test BAP (Biological Antioxidant Potential): valuta la capacità del corpo di neutralizzare i radicali liberi. Un valore elevato indica una buona “forza difensiva biologica”. Il BAP è complementare al D‑ROMs: conoscere entrambi permette di valutare l’equilibrio tra danno ossidativo e capacità di difesa dell’organismo.
Grazie a questi strumenti, possiamo:
- Personalizzare la terapia in base al reale stato biologico del paziente
- Monitorare i miglioramenti nel tempo in modo oggettivo
- Intervenire con precisione, aumentando l’efficacia dei trattamenti
Terapia infusionale naturale e piano nutrizionale personalizzato: nutrire dall’interno per sostenere l’equilibrio
Quando i tessuti sono infiammati, ossidati o carenti di micronutrienti, non basta pulire: è necessario rigenerare dall’interno.
Per questo, affianchiamo alla cura parodontale una terapia infusionale endovenosa, un trattamento naturale che agisce in profondità, direttamente sulla matrice extracellulare – il terreno biologico in cui nasce la salute cellulare.
Cosa può includere questa terapia integrata:
- Vitamine personalizzate (C, D, B12…) per rinforzare il sistema immunitario
- Antiossidanti potenti, come il glutatione, in grado di rigenerare i tessuti e contrastare lo stress ossidativo
- Ozonoterapia, nota per le sue proprietà antibatteriche, antivirali e rigenerative
- Sostanze attive per stimolare il metabolismo cellulare e il drenaggio naturale dei tessuti
A questo percorso è possibile anche affiancare il supporto di un nutrizionista specializzato, che costruisce un piano alimentare personalizzato per riequilibrare il microbiota intestinale: un elemento chiave per mantenere l’equilibrio tra sistemi ossidanti e antiossidanti e proteggere l’integrità delle pareti intestinali.
Materiali e approccio biocompatibile
La scelta dei materiali utilizzati all’interno della bocca ha un impatto diretto e profondo sulla salute parodontale. Per questo motivo adottiamo esclusivamente soluzioni biocompatibili, pensate per integrarsi nel corpo senza generare reazioni indesiderate o infiammatorie.
Nel nostro studio utilizziamo:
- Impianti in zirconia: più bioinerti, privi di metalli, non soggetti a correnti galvaniche né a fenomeni di biometallismo
- Cementi e compositi biocompatibili
- Tecniche chirurgiche mini-invasive per ridurre l’infiammazione locale e favorire una guarigione naturale.
Tutto questo è guidato da una visione clinica coerente, in cui la salute orale è parte integrante del benessere generale.
Il nostro metodo: integrazione, personalizzazione, scienza
Nel nostro centro CEIC affrontiamo la malattia parodontale con un approccio moderno e multidisciplinare, che mette al centro la persona, non solo il dente da salvare.
Il nostro percorso terapeutico integra:
- Diagnosi dettagliata dello stress ossidativo (test D‑ROMs e BAP) e valutazione del microbiota orale.
- Pulizia e terapia parodontale mirata.
- Terapia infusionale personalizzata per sostenere il corpo dall’interno.
- Piano nutrizionale studiato su misura.
- Riabilitazione della funzione masticatoria con materiali altamente biocompatibili.
- Monitoraggio continuo con follow-up e aggiornamento costante del piano terapeutico.
Ogni scelta viene condivisa con il paziente, sulla base di dati concreti, ascolto attento e competenza clinica.
Vuoi sapere se la tua parodontite può essere controllata, stabilizzata o persino migliorata?
Prenota ora una visita specialistica personalizzata nel nostro centro.
Vuoi approfondire?
Ecco alcune fonti scientifiche che supportano il nostro approccio:
Ozonoterapia
Nella bocca “albergano” migliaia di batteri invisibili, micro organismi che possono portare infezioni e malattie in alcuni casi anche gravi.
L’aumentata resistenza agli antibiotici e ad alcuni disinfettanti chimici nei pazienti, può trovare soluzione ricorrendo all’ozono terapia.
Presso il C.E.I.C. viene utilizzata l’ozonoterapia durante gli interventi in quanto svolge un’azione antibatterica, cicatrizzante e antidolorifica e non lascia residui inquinanti nell’organismo, perché la medesima molecola viene prodotta anche dal nostro organismo ed è innocua.
L’ozoo è considerato il battericida più potente che esista in natura.
L’ozonoterapia è stata studiata per numerosi anni e i suoi benefici sono ben documentati.
L’ozono è un gas incolore composto da tre atomi di ossigeno.
L’ozonoterapia esiste da oltre 150 anni e viene utilizzato per trattare infezioni, ferite e malattie multiple, essendo uno dei battericidi naturali più potenti in natura.
Prima della fine del secolo scorso è stato usato per disinfettare l’acqua potabile.
I direttori delle principali istituzioni mediche statunitensi, fecero uscire nel 1929 una pubblicazione scientifica chiamata ‘’L’ozono e le sue applicazioni terapeutiche’’.
In questa pubblicazione elencavano ben 114 infezioni e malattie nelle quali l’uso di ozono si rivelava estremamente efficace.
Durante la prima guerra mondiale, i medici conoscevano bene gli effetti dell’ozono e le sue proprietà antibatteriche, perché applicandolo localmente sulle persone bisognose videro non solo i benefici sulle infezioni, ma anche di aiutare il flusso sanguigno e produrre effetti antinfiammatori.
L’ozono terapia è anche promettente nel ridurre il rischio di complicanze da diabete.
Le complicazioni sono generalmente causate dallo stress ossidativo nel corpo.
Le persone diabetiche solitamente hanno una scarsa guarigione delle ferite, in questo caso l’ozono può favorire ossigeno nuovo e fresco al sangue e ai tessuti, per ottenere una guarigione migliore e più veloce
Inoltre l’ozono stimola il sistema immunitario ed è proprio per questo motivo che i suoi benefici sono innumerevoli.
Di seguito abbiamo riportato i benefici e le applicazioni cliniche in cui può risultare efficace.
Nutraceutica
Durante la rimozione di un dente, l’organismo richiede un maggiore apporto nutrizionale per guarire la ferita causata dall’intervento.
Per questo motivo, viene spesso prescritto un protocollo bio-immunologico che consiste nell’assunzione di nutraceutici, ovvero integratori naturali che aiutano a riequilibrare e fornire al corpo i nutrienti necessari prima e dopo l’intervento. In questo modo, le forze di guarigione del corpo possono essere massimizzate e stimolate per ottenere risultati eccellenti.
La nutraceutica è universalmente riconosciuta dalla comunità scientifica come un potente strumento per promuovere la salute e il benessere.
Approfondimenti
I nutraceutici sono prodotti che, oltre alla nutrizione, sono anche usati come medicina.
Un prodotto nutraceutico ha numerosi benefici, tra i più importanti ritarda il processo di invecchiamento, sostiene le funzioni del corpo e favorisce una protezione contro le malattie croniche.
Oggi giorno i nutraceutici hanno ricevuto un notevole interesse in ambito medico, perchè hanno la capacità di potenziare gli effetti nutrizionali, sono altamente sicuri e favorisco notevolmente la terapia in atto.
Il nome nutraceutica deriva dalla fusione di due termini: “nutrizionale” e “farmaceutico”.
Studi recenti hanno mostrato risultati promettenti per questi super food, infatti è stato posto l’accento di fare ulteriori ricerche in merito a numerose patologie quali: allergie, stress ossidativo, alzheimer, cardiovascolare, cancro, diabete, oculari, immunitarie, infiammatorie e del Parkinson.
In america sono stati fatti numerosi studi scientifici pubblicati su Medline, PubMed dove valutano i diversi benefici dei nutraceutici come alternativa ai prodotti farmaceutici.
Denti devitalizzati
La cura dei denti devitalizzati è un argomento di grande importanza per la salute orale e generale di un individuo. Sebbene sia sempre meglio conservare un dente finché è vivo, ci sono situazioni in cui la devitalizzazione diventa necessaria.
Quando il dente viene privato del flusso di sangue e ossigeno, diventa un dente morto che può assumere un colore scuro e mostrare segni di deterioramento nel tempo.
Tuttavia, il vero problema con i denti devitalizzati riguarda la presenza di batteri sulla loro superficie, che possono sopravvivere anche in assenza di ossigeno. Questi batteri sono estremamente difficili da raggiungere e da neutralizzare con antibiotici, e possono causare gravi problemi di salute, inclusi problemi alle arterie coronariche.
A questo proposito, una ricerca scientifica finlandese ha dimostrato una correlazione tra le malattie della bocca e le alterazioni delle arterie coronariche, sottolineando l’importanza di prendersi cura dei denti devitalizzati in modo adeguato. Pertanto, è essenziale adottare misure appropriate per neutralizzare i batteri sui denti devitalizzati, in modo da garantire una buona salute orale e generale.
Terapie chelanti
Per i pazienti ipersensibili ai metalli pesanti, è fondamentale rimuovere tutte le fonti di innesco, come gli impianti metallici e le otturazioni in amalgama.
Una volta rimossi questi elementi, è possibile procedere con una terapia chelante per eliminare i residui di metalli pesanti presenti nell’organismo.
Sebbene l’EDTA sia la terapia chelante sintetica più utilizzata, esistono anche alternative naturali come i funghi Reishi e Shiitake, l’alga Clorella, la Terapia Bioinfusionale e il Compositum Zeolite®. Questi agenti sono capaci di legare e immobilizzare i metalli pesanti nel corpo, facilitandone l’eliminazione attraverso le vie urinarie e fecali.
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