Rimozioni otturazioni in Amalgama

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Dott. Beckman, ci può spiegare in parole semplici cosa c’è che non va nelle otturazioni in amalgama e perché andrebbero rimosse e addirittura proibite?

“Probabilmente le chiarisco già le idee facendo io una domanda a lei: ancora oggi – fatta eccezione finalmente per donne incinte e bambini – se un dentista in Italia mette in bocca a una persona un amalgama di mercurio nessuno dice nulla, quando però questa deve essere rimossa e smaltita, viene considerata un rifiuto altamente tossico, come mai?

Purtroppo una volta impiantato in bocca, il mercurio rilascia lentamente tossicità.

Si tratta di una lega molto instabile che sprigiona continuamente vapori nella bocca che penetrano le membrane cellulari sotto forma di metilmercurio, estremamente tossico.

Questo viene assorbito e si accumula nell’organismo, soprattutto nel cervello, nei reni, nel fegato, nei polmoni e nel tratto gastrointestinale.

L’emissione di vapori può essere incentivata dalla masticazione, dall’abitudine di digrignare i denti o dal consumo di bevande calde.

Stando alla letteratura scientifica esistente, l’amalgama dentale può contribuire a causare o aggravare le allergie, la sclerosi laterale amiotrofica, il morbo di Alzheimer, i disturbi dello spettro autistico, i problemi cardiovascolari, le malattie autoimmuni, la sindrome da fatica cronica, la sclerosi multipla, i disturbi renali, il morbo di Parkinson, le disfunzioni riproduttive, la tiroidite e la depressione.

Per questo motivo chiunque avesse ancora in bocca amalgami farebbe bene a toglierli al più presto presso un dentista qualificato a fare questo tipo di trattamento.

Inoltre lo SCHENIR, Comitato Scientifico facente capo alla direzione generale per la sanità e protezione dei consumatori della Commissione Europea, contrariamente a quanto assicurato nel 2008, ha ritirato l’affermazione che l’amalgama è “sicura” e ha mantenuto solo la parola “efficace”.

Dott. Beckman, ci può spiegare in parole semplici cosa c’è che non va nelle otturazioni in amalgama e perché andrebbero rimosse e addirittura proibite?

“Probabilmente le chiarisco già le idee facendo io una domanda a lei: ancora oggi – fatta eccezione finalmente per donne incinte e bambini – se un dentista in Italia mette in bocca a una persona un amalgama di mercurio nessuno dice nulla, quando però questa deve essere rimossa e smaltita, viene considerata un rifiuto altamente tossico, come mai?

Purtroppo una volta impiantato in bocca, il mercurio rilascia lentamente tossicità.

Si tratta di una lega molto instabile che sprigiona continuamente vapori nella bocca che penetrano le membrane cellulari sotto forma di metilmercurio, estremamente tossico.

Questo viene assorbito e si accumula nell’organismo, soprattutto nel cervello, nei reni, nel fegato, nei polmoni e nel tratto gastrointestinale.

L’emissione di vapori può essere incentivata dalla masticazione, dall’abitudine di digrignare i denti o dal consumo di bevande calde.

Stando alla letteratura scientifica esistente, l’amalgama dentale può contribuire a causare o aggravare le allergie, la sclerosi laterale amiotrofica, il morbo di Alzheimer, i disturbi dello spettro autistico, i problemi cardiovascolari, le malattie autoimmuni, la sindrome da fatica cronica, la sclerosi multipla, i disturbi renali, il morbo di Parkinson, le disfunzioni riproduttive, la tiroidite e la depressione.

Per questo motivo chiunque avesse ancora in bocca amalgami farebbe bene a toglierli al più presto presso un dentista qualificato a fare questo tipo di trattamento.

Inoltre lo SCHENIR, Comitato Scientifico facente capo alla direzione generale per la sanità e protezione dei consumatori della Commissione Europea, contrariamente a quanto assicurato nel 2008, ha ritirato l’affermazione che l’amalgama è “sicura” e ha mantenuto solo la parola “efficace”.

Dott. Beckman, ci sono alternative?

“Ma Certo! E da almeno 60 anni! 

Si tratta di resine composte da speciali particelle plastiche e ceramiche che non hanno alcuna controindicazione sanitaria e sono anche molto più belle esteticamente”.

Come mai non si adottano in modo definitivo questi materiali?

“La loro lavorazione è più complicata, gli strumenti per applicarle più complessi e così i costi salgono, rispetto ai metodi tradizionali. 

Se fossero invece rese obbligatorie per legge – come avviene ormai da anni in diversi paesi europei tipo Norvegia, Svezia e Danimarca – le spese sarebbero più accessibili ed eviteremmo ai pazienti disturbi talvolta anche molto molto seri”.

Sappiamo che lei è stato chiamato dalla Commissione europea, a Bruxelles, a illustrare queste problematiche; come si sta muovendo in tal senso la normativa comunitaria?

“Ci sono buoni segnali, il Parlamento europeo ha votato il divieto d’uso in odontoiatria di questa sostanza pericolosa entro il 31 dicembre 2022.

Si tratta di una prima vittoria ma c’è ancora molto da fare.

L’obiettivo è quello di avere un’Europa “pulita dal mercurio” in cui l’amalgama non sia mai una opzione e neanche un’eccezione ma solo un reale e definitivo divieto!

Le eccezioni, alla fine, si trasformano solo in vie di fuga per continuare ad utilizzare un materiale estremamente nocivo alla salute!”

Dott. Beckman, ci sono alternative?

“Ma Certo! 

E da almeno 60 anni! Si tratta di resine composte da speciali particelle plastiche e ceramiche che non hanno alcuna controindicazione sanitaria e sono anche molto più belle esteticamente”.

Come mai non si adottano in modo definitivo questi materiali?

“La loro lavorazione è più complicata, gli strumenti per applicarle più complessi e così i costi salgono, rispetto ai metodi tradizionali. 

Se fossero invece rese obbligatorie per legge – come avviene ormai da anni in diversi paesi europei tipo Norvegia, Svezia e Danimarca – le spese sarebbero più accessibili ed eviteremmo ai pazienti disturbi talvolta anche molto molto seri”.

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“Ci sono buoni segnali, il Parlamento europeo ha votato il divieto d’uso in odontoiatria di questa sostanza pericolosa entro il 31 dicembre 2022.

Si tratta di una prima vittoria ma c’è ancora molto da fare.

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Le eccezioni, alla fine, si trasformano solo in vie di fuga per continuare ad utilizzare un materiale estremamente nocivo alla salute!”

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